Noar Logbook (part4)

giornale letto

Imparare a suonare uno strumento.

Credo di aver scelto la chitarra per arrangiare alcune delle mie canzoni. Trovo che avere più versioni dello stesso brano sia molto più liberatorio a livello di emozioni. Provate a sentirvi canzoni famose in chiave acustica su Youtube, vi arriverà tutta un altra esperienza. Ecco, più o meno è quello che voglio provare a fare con le mie canzoni. Continua a leggere

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Noar Logbook (part 2)

Lavoro in un cocktail bar in centro Torino 5 volte a settimana con turni da 10 ore a sera, finisco alle 3 di notte ma non ho mai sonno e rimango sveglio fino alle prime luci dell’alba.
A volte scrivo, leggo, guardo un sacco di cazzate su YouTube ecc…
Per dar vita a questo progetto musicale, ho cercato di vivere anche di giorno, Martina mi ha scattato un sacco di foto in giro per la città per rappresentare il mio stile di vita , mentre con Omar, il mio amico cameraman, realizzavamo qualche scena da inserire nei Videoclip.
Poi mi avviavo direttamente a lavoro portandomi dietro la divisa.
Nei weekend cercavo di ritagliarmi del tempo per andare in sala prove o in studio di registrazione per dare vita a nuove canzoni.
Insomma quando hai un lavoro che ti porta via molto tempo, è difficile coltivare le proprie passioni ma lentamente ho continuato ad aggiungere materiale ai miei progetti insani.

Presto ne saprete di più.

NOAR

Chi diavolo sono?

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NOAR al teatro Lo Spazio a Roma

Escludendo le mie crisi d’identità, per la maggior parte del tempo sono Alessandro. Un ragazzo iperattivo, bipolare, asociale, estroverso, simpatico, noioso.
In una parola?
Non esiste una parola per descrivermi quindi ho voluto crearne una a caso che suonasse bene: NOAR
Noar è il nome che descrive e racchiude la mia arte, che dà musica e voce a idee astratte, fermentate nella mia mente! Cambia il mio volto, sembro un adulto…i fogli si riempiono d’inchiostro, la musica mi accompagna, il microfono assorbe la mia voce e l’amplifica…inizia tutto da qui

NOAR

In questi giorni

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In questi giorni ho cambiato un po’ la grafica del Blog, ci voleva un nuovo stile.

Vi dico già che negli ultimi giorni ho rischiato di farmi licenziare. Ho letto gli orari di lavoro che ci vengono inviati ogni settimana ed erano praticamente uguali a quelli della settimana scorsa. Non avevo fatto particolare attenzione ad un turno del Venerdì pomeriggio…

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