Noar Logbook (part4)

giornale letto

Imparare a suonare uno strumento.

Credo di aver scelto la chitarra per arrangiare alcune delle mie canzoni. Trovo che avere più versioni dello stesso brano sia molto più liberatorio a livello di emozioni. Provate a sentirvi canzoni famose in chiave acustica su Youtube, vi arriverà tutta un altra esperienza. Ecco, più o meno è quello che voglio provare a fare con le mie canzoni. Continua a leggere

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Noar Logbook (part 2)

Lavoro in un cocktail bar in centro Torino 5 volte a settimana con turni da 10 ore a sera, finisco alle 3 di notte ma non ho mai sonno e rimango sveglio fino alle prime luci dell’alba.
A volte scrivo, leggo, guardo un sacco di cazzate su YouTube ecc…
Per dar vita a questo progetto musicale, ho cercato di vivere anche di giorno, Martina mi ha scattato un sacco di foto in giro per la città per rappresentare il mio stile di vita , mentre con Omar, il mio amico cameraman, realizzavamo qualche scena da inserire nei Videoclip.
Poi mi avviavo direttamente a lavoro portandomi dietro la divisa.
Nei weekend cercavo di ritagliarmi del tempo per andare in sala prove o in studio di registrazione per dare vita a nuove canzoni.
Insomma quando hai un lavoro che ti porta via molto tempo, è difficile coltivare le proprie passioni ma lentamente ho continuato ad aggiungere materiale ai miei progetti insani.

Presto ne saprete di più.

NOAR

Gestire tutto è difficile ma non impossibile

 

Buongiorno a tutti Blogghisti! Credo sia da Gennaio che non scrivo più una riga su questo blog… un fatto strano è che mi è mancato scrivere articoli, curiosare nei Blog altrui e condividere i cavoli miei attraverso il Web.

Onesto, avevo un po’ accantonato il sito dimenticandomi di quanto fosse liberatorio esprimersi attraverso la scrittura 🙂

Allora ricominciamo, attenzione che parto.

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Clienti Leggendari

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Avete presente quei clienti memorabili che si sparano delle figure di m… senza nemmeno rendersene conto? Allora, faccio un passo indietro, vi dico che io lavorando di notte ho a che fare con tanta gente e la maggior parte è ubriaca o in fame chimica. Pensate, e dico sul serio, che non ho mai visto alcuni completamente sobri… cioè io se ci penso me li ricordo sempre e solo ubriachi, senza freni inibitori, estroversi che fanno gli splendidi. Poche rare volte mi è capitato di vedere nel pomeriggio dei clienti abituali completamente sobri… sembrano persone diverse, alcune sono spente, altre inaspettatamente intelligenti e acculturate.

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