Guida pratica per non sembrare un asociale

Inizio con questo primo argomento, una serie di articoli dedicati alle curiosità dell’essere umano, nella sua perfezione e imperfezione. Mi ha sempre interessato analizzare alcuni atteggiamenti miei e di altre persone, ho deciso di condividerli qui con voi, spero vi possano incuriosire e divertire!
Premessa: Non sono un mago nei rapporti interpersonali ma qualcosa l’ho imparata guardando gli altri ed ho preso appunti che vi riporto di seguito.

Guida pratica per non sembrare un asociale.

Esci di casa, ti godi un po’ la solitudine, guardi il paesaggio, cammini pervaso dalla spensieratezza e incontri persone che conosci e ti riconoscono.
Alcuni ti fa piacere salutarli, con altri ci chiacchieri e con altri ancora speri di non essere visto per evitare qualsiasi interazione sociale.

Salutare le persone senza motivo.

Dunque, quando si incontra più di una o due volte un estraneo, ad esempio il tuo nuovo vicino di casa, quello che abita nel tuo stesso condominio e via dicendo, è buona educazione salutare.
Così facendo non passi per cafone con qualche anomalia nella psiche.
A volte può capitare che quella persona, oltre al “Ciao”, ti chieda anche “Come stai?”
Fate attenzione, non tutti sono realmente interessati al vostro stato di salute o alla vostra vita, sono solo frasi di rito.
Di solito basta una risposta classica del tipo:
“Tutto bene e tu?”
“Bene grazie”
Fine della conversazione, potete proseguire sulla vostra strada.

conversazione

Iniziare una conversazione inutile

Un metodo molto diffuso oggi è quello di parlare del tempo: “Che caldo oggi, ieri si stava decisamente meglio.” oppure “Ha fatto due gocce prima, giusto per aumentare l’afa.”
Abbastanza banali ma in alcuni casi può salvare dal non spiccicare nemmeno una parola.
Sconsiglierei argomenti troppo personali e intimi ad esempio: “Stamattina avevo il naso tappato, ho soffiato forte nel lavandino e non ti dico la roba che è uscita.” la gente è sensibile a certe cose, meglio evitare.

Fare il simpatico triste.

Sono mesi che vai nella stessa edicola a chiedere lo stesso giornale, dicendo le stesse frasi di rito e comportandoti esattamente come l’edicolante si aspetta che tu faccia. Per stravolgere questo equilibrio consolidato nel tempo, si può intervenire con: “Salve, cappuccio e brioches per favore.” oppure: “Buongiorno, prendo il solito: patatine fritte, baconburger senza cipolla e una Coca-cola media con ghiaccio, grazie.” Qualunque cosa vi passi per la testa insomma.
Può generarsi un momento divertente mentre altre volte non se ne accorgeranno neanche, rispondendovi come al solito: ” Tutto bene grazie, ecco il suo giornale.”

Vi darò altri consigli di fondamentale importanza nei prossimi articoli per affrontare tutte le interazioni sociali che la vita vi presenterà davanti.

Un saluto a tutti

NOAR

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23 pensieri su “Guida pratica per non sembrare un asociale

  1. Francesca ha detto:

    Ma scusami, io, Francesca detta l’orsa eremita delle caverne nella montagna più alta del pianeta, vengo ad apprendere che il mondo è popolato realmente di altri bipedi di sembianza vagamente umana.
    E con codesti individui, dovrei ADDIRITTURA fare conversazione?
    Spero che sia uno scherzo.
    Brutto, ma uno scherzo.

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  2. Walter ha detto:

    Un profondo piacere quando in un ascensore mi trovo con “estranei”. Si avverte il loro disagio che vuole esplodere. Quei secondi che durano (per loro) una eternità, dove vorrebbero sparire sotto la moquette o dietro il cartellino delle informazioni tecniche dell’ ascensore. Poi la liberazione, si aprono le porte e … scappare con un sorriso e un buongiorno ipocrita.
    Strano che questa sensazione di disagio, non la provano in discoteca quando sculettano e si agitano.
    L’ essere “umanoide” è fatto così. 🙂

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    • NOAR ha detto:

      C’è una scena di Pulp Fiction, non so se l’hai visto, dove parlano dei silenzi imbarazzanti e di come la gente si senta a disagio a rimanere in silenzio, a tal punto da continuare a dire cavolate solo per riempire i vuoti.

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      • Walter ha detto:

        Ci sono pure i silenzi delle sale d’ aspetto, tipo medico di famiglia.
        D’ improvviso un colpo di tosse! E tutti alzano la testa dalla rivista o dallo smartphone!
        – Chi ha osato profanare questo loculo … ehm locale, distruggendo il silenzio di catacomba!? 😀

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