A torino c’è il sole

Lavorando di notte, ( no non mi prostituisco né vado in giro a spacciare droga…)
Dicevo lavorando di notte in una paninoteca in centro Torino, spesso mi perdo ore importanti passando le giornate a dormire…
Erano diversi giorni che non godevo appieno della luce e del calore del sole, lo so sembrano i discorsi di un carcerato…

Ma allora, vi racconto un fatto: È mattina e sto passeggiando al parco del Valentino, mi soffermo a guardare il paesaggio, prendo il telefono e scatto questa foto.

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Ho messo dei filtri ovviamente per renderla figa perché non rendeva bene come nella realtà.
Comunque come ogni grande filosofo, artista, poeta o chicchessia… mi sono messo a riflettere sulla bellezza di Torino, della natura, di quanto è grande l’universo, di quanto siamo piccoli noi ma soprattutto gli alieni esistono? Michael Jackson è morto veramente? ecc…

No seriamente, penso che sia terapeutico, a volte, stare da soli.
In compagnia di te stesso, lontano dalla solita routine… dopo mi son sentito meglio, più rilassato.
Così riesco a riordinare meglio le idee malsane.
E niente volevo condividere con voi questo piccolo momento filosofico della mia giornata 🙂

Buon pomeriggio a tutti

NOAR

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32 pensieri su “A torino c’è il sole

  1. Marco SognatoreFallito ha detto:

    Una volta lo facevo spesso.
    Adesso vivo appiccicato a una donna ormai da 17 anni e queste cose me le sono dimenticate, purtroppo.
    Mi dispiace terribilmente.
    Giusto domenica, dopo tanti anni, ho di nuovo passeggiato in una zona boschiva dove ,da single, andavo ogni tanto a…”rifugiarmi”, a gustare la solitudine in buona compagnìa del bosco…… e…. e…. parlando con le piante ho continuato a ripetere: “ma DOVE sono finito?”.
    NB: “dove” , non “come”.

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  2. NOAR ha detto:

    Ciao Marco! mi ha fatto sorridere il tuo commento, ok ma perchè non puoi più farlo? Ho capito i 17 anni assieme ad una persona, ma si può comunque stare da soli qualche volta a pensare con la propria testa. Poi non ho mai condiviso così tanti anni con una ragazza, quindi non saprei dire con certezza.

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    • Marco SognatoreFallito ha detto:

      Eeeeh…. nella vita succede che si venga….”travolto dagli eventi”. Insomma, c’è altro e ci si dimentica delle vecchie cose.
      In parte è anche ciò che succede ,in generale, quando si sta bene: se stai male preghi dio e sei gentile con tutte le persone, ma quando ti rimetti in salute o superi il periodo difficile ecco che torni freddo, cinico e magari anche un pochino stronzetto. Insomma… generalizzando ancor di più possiamo dire che spesso il benessere allontana dalla spiritualità.
      Ma poi ,dopo un po’, senti che t’è venuto a mancare qualcosa.
      Il secondo motivo è che se VIVI INSIEME a un’altra persona, sempre sempre sempre, un po’ ci resti anche vincolato.
      Non ti punta il fucile, però è brutto dire “senti, io questo weekend vado via, ci vediamo domenica sera, tanti saluti”. Poi dipende anche da come hai impostato il rapporto fin dall’inizio: conosco gente che sta via per giorni… ma non è il mio caso.

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      • NOAR ha detto:

        Ok ho capito il tuo punto di vista e la tua frase: “generalizzando ancor di più possiamo dire che spesso il benessere allontana dalla spiritualità.” rispecchia in parte il mio pensiero, credo sia un atteggiamento umano che varia dal carattere di una persona ma il succo è quello. Per il secondo motivo, ripeto ho poca esperienza e non mi pronuncio… posso provare ad immaginare che condividendo la propria vita per tanti anni con un altra persona, anche se arrivano momenti difficili o di scarsa sopportazione, forse si crea una sorta di dipendenza l’un l’altro che ti spinge a restare insieme in ogni situazione. Mi baso sul rapporto che hanno i miei genitori…
        Allora facciamo così, fra qualche anno se mi capita un esperienza simile, ti terrò aggiornato e ritorneremo qui a commentare questo articolo! 🙂 😉

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      • Marco SognatoreFallito ha detto:

        Non è esattamente così. Cioè son 2 cose diverse: tu parli della… “sindrome da Sandra e Raimondo Vianello”, cioè il fatto di non sopportarsi ma in fondo volersi lo stesso.
        Io parlo di un’altra cosa, che succede fin da subito: il come si decide di impostare il rapporto fin dall’inizio. In altre parole il così detto “patti chiari e amicizia lunga”. 🙂
        Se fin dal primo giorno rendi chiaro che tu ,x esempio, hai i tuoi amici e li vedi il giovedi e quindi di giovedi non ti deve rompere le palle, ecco che instraderai il rapporto già in quella modalità.
        Se invece partite tutti belli innamorati, con gli stessi amici, gli stessi divertimenti, gli stessi tutto, da una parte è una cosa bellissima, dall’altra si creerà un rapporto dove uno non va più nemmeno a pisciare se non c’è anche l’altro.

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  3. fulvialuna1 ha detto:

    Fantastico scatto, ma ancor più fantastiche le tue parole.
    E’ vero, è bella a volte la solitudine, io lo faccio ogni tanto, al massimo porto il cane con me…ma spesso sono sola e girovago nei boschi (vivo in un piccolo paradiso, almeno per come lo vedo io, se pasi sul mio blog qualche foto nella sezion IO la trovi). Stare soli ritempra, ci mette in contatto diretto con noi stessi. Va fatto.
    E comunque Torino è una gran bella città, ci siamo stati in vacanza tre anni fa.
    Buon pomeriggio, da noi piove.

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  4. caterina rotondi ha detto:

    Mi sento “soffocare”se ogni tanto non vado”da sola” alla scoperta di me stessa. .. una semplice passegiata in completa solitudine,sentire quella sensazione di silenzio interiore che mi avvicina alla spiritualita,del più grande di noi,ritrovare il vero senso di ogni cosa,ci aiuta ad affrontare i grandi problemi che la vita ci pone.
    Anche quando si vive in due, bisogna rispettere gli spazzi che ci aiutano ad essere più consapevoli di ciò che siamo.
    Un saluto

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  5. NOAR ha detto:

    In tutta la mia finezza vi dico che, una volta pubblicato questo articolo, pensavo non mi cagasse nessuno! Invece sono rimasto piacevolmente colpito dai commenti di tutti, avete espresso dei bei pensieri che hanno arricchito questa pagina. Grazie 🙂

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  6. massimolegnani ha detto:

    ho collegato la foto al lavoro notturno come l’avessi scattata all’uscita del tuo turno.
    ho lavorato anch’io di notte (nemmeno io spacciavo nè battevo) e la cosa più bella ero lo smonto all’alba, respirare la città, attraversarla stordito e lento, godendo della fretta degli altri per andare a scuola o al lavoro. e tu sei libero, padrone del mondo.
    ml

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    • NOAR ha detto:

      Si è proprio così, guardi la città da un altra ottica. Una delle cose divertenti è quando scenso in metro alle 7 del mattino per tornare a casa e vedo gente correre, in ritardo per il lavoro… Ciao Massimo buona giornata!

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  7. tachimio ha detto:

    Torino mi piace molto, ci sono stata nei giorni dell’alluvione per l’Ostensione della Sacra Sindone. La trovo affascinante e la tua foto, splendida, rende omaggio al grande fiume, il Po in maniera egregia. Buona serata Noar. Isabella

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    • NOAR ha detto:

      Ciao Isabella! Eh se vedessi il po adesso in che stato è… un po prosciugato e pieno di alghe… spero ritorni ad essere un po più pulito perché ora qualunque cosa si immerga in quell’acqua, diventa automaticamente un X-Man! Buona serata a te 🙂

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  8. artechiantiElena Trissino ha detto:

    Una volta quando si parlava di lavoro di notte la mente andava subito a lavori come : portiere, fornaio, ortofrutta….e già il fatto che oggi si pensi che di notte sia prostituzione o droga mi suona male..(ovvero siamo mal condizionati) Poi il termine solitudine deve essere chiarito. Tutti prima o poi nella vita abbiam pensato: “sono in mezzo o vicino a tante persone e mi sento solo.” Perchè? Questa è solitudine del tipo essere slegati da tutti e tutto mentre se ne avrebbe bisogno. Il sentirsi in solitudine nel bosco o come te vicino all’acqua (come nella tua bella foto) significa essere in armonia con se stessi e quello che ci circonda e poterne godere. Anche Massimo che attraversa la città dopo la notte, coi rumori la fretta degli altri ecc..e perciò non è nel bosco o in un posto che possa teoricamente aiutare … si sente libero e sereno perchè è in armonia e forse ne è semplicemente consapevole.Stare in compagnia di se stessi è necessario e non si è soli ….si è in compagnia… La consapevolezza è la via per aiutarci ad essere in armonia con noi stessi e gli altri. Non dico sia facile : è necessario.

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    • NOAR ha detto:

      Un ottimo ragionamento che condivido, grazie di essere passato su questo articolo. Per quanto riguarda il discorso prostituzione e droga io credo che sia una realtà che esiste da tantissimo tempo e non solo in questo periodo, sembra un tabù che fa notizia in tv o sui giornali ma più che per strada io la droga e le proposte di sesso a pagamento le ho trovate in posti riconosciuti dalla società tipo nei pub, locali, discoteche.

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  9. 76sanfermo ha detto:

    Io che quasi mi vergogno perche’ mi piace stare sola e schivo tanti inviti e molte occasioni mondane, per stare sul divano a leggere…..
    Bellissima la foto di Torino , mi piace il tuo blog compresi i bei commenti che hai ricevuto…

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